La Biblioteca degli Alberi, il nuovo parco urbano della città di Milano

Si chiama la Biblioteca degli Alberi ed è il nuovo parco urbano della città di Milano.

Un grande parco tematico di 90mila metri quadri, un giardino botanico moderno a completamento del quartiere di Porta Nuova, il nuovo skyline della Milano contemporanea con il lussureggiante Bosco Verticale e la Torre di Unicredit.

[caption id="attachment_2087" align="aligncenter" width="1200"] fonte: comune.milano.it[/caption]

Un polmone verde che funge da cerniera e collante dell’intero piano immobiliare diretto da Hines Italia, Main partner di questo progetto sono Coima, che nel 2015 è subentrata al Comune nell’attuazione dei lavori del parco, e Bnp Paribas Italia.

 “La Biblioteca degli Alberi” si estenderà su una superficie complessiva di 95mila mq con 450 alberi di 19 specie differenti, 34.800 mq di prato e quasi 90mila piante scelte dalla paesaggista olandese Petra Blaisse e da Piet Oudolf con il suo stile inconfondibile.

[caption id="attachment_2090" align="aligncenter" width="1200"] fonte: comune.milano.it[/caption]

Una superficie veramente importante, motivo per il quale il parco sarà realizzato per step. Lo scorso sabato é stato inaugurato il primo lotto del parco pubblico, che ha una dimensione di 7.500 mq, mentre i lavori sul secondo lotto del parco, di 77mila metri quadrati, partiranno a metà Aprile.

La prima porzione del progetto già realizzata ospita 44 alberi, due campi da bocce, giochi d’acqua, orti urbani in vasche e un parco giochi accessibile anche dai bambini disabili. Un assaggio di un più ampio progetto che ha richiesto un investimento di 14 milioni di euro e che durante la fase di cantiere nei prossimi mesi ospiterà “MiColtivo nel Parco”, una serie di iniziative di coinvolgimento diretto dei cittadini nella realizzazione di questa porzione di verde urbano.

[caption id="attachment_2094" align="aligncenter" width="1200"] fonte: milano.repubblica.it[/caption] [caption id="attachment_2095" align="aligncenter" width="1200"] fonte: milano.repubblica.it[/caption] [caption id="attachment_2097" align="aligncenter" width="1200"] fonte: milano.repubblica.it[/caption]

LE FORESTE CIRCOLARI

Oltre ad aiuole e prati, peculiarità della futura “Biblioteca degli Alberi” saranno le “foreste circolari”, delle “stanze vegetali” perimetrate da alberi in cui svolgere varie attività, dallo yoga alla lettura, dai pic-nic al tai-chi che favoriranno l’utilizzo del parco come spazio per la socializzazione.

[caption id="attachment_2086" align="aligncenter" width="1200"] fonte: comune.milano.it[/caption] [caption id="attachment_2091" align="aligncenter" width="1200"] fonte: comune.milano.it[/caption]

Le Foreste circolari saranno distribuite in tutto il sito. Ogni cerchio arborato, sarà composto da alberi della stessa specie, in modo da creare atmosfere e combinazioni cromatiche e sensoriali suggestive. Gli alberi con la loro forma e struttura, avranno la funzione di creare luoghi di socializzazione e nello stesso tempo di avvolgere il visitatore con colori, profumi e suoni propri della natura. 

Gli alberi sono esseri che mutano nel tempo, l’aspetto interessante è pensare a come queste foreste circolari cambieranno nel tempo. Con la loro forma, cambierà anche il rapporto dimensionale e funzionale con l’uomo. Le chiome degli alberi offriranno ombra e protezione, cambiando colore durante le stagioni e mutando la massa nel tempo. Sono state scelte in alternanza specie a foglia caduca e altre sempreverdi, creando così atmosfere stagionali.

Immaginate il contrasto tra una foresta circolare di alberi con rami spogli e l’invitante tappeto di foglie cadute su cui passeggiare. 

fonte: comune.milano.it

I CAMPI

Oltre le foreste circolari che segnano il paesaggio del parco in modo puntuale, il parco sarà ricco di sentieri, progettati a disegnare un mosaico di aree irregolari chiamati ‘campi’. Su ciascuno di questi è piantata una composizione specifica di piante perenni o di cespugli che formano una serie di giardini architettonici e ornamentali.

Ci sono giardini di fiori, piante aromatiche o arbusti, aree di gioco, per il picnic, un labirinto, vari esempi di arte topiaria, giardini di bambù e uno stagno naturale con piante acquatiche, anfibi e pesci; ci sono campi di tipo agricolo, di rose e piante aromatiche, un giardino di fiori e un giardino per cani.

Altri campi sono seminati con un misto di erba e fiori selvatici a formare ‘prati’; oppure sono tenuti a prato inglese. Questi campi vegetali si alternano con campi lastricati che formano piazzole pubbliche di misura e forma variabili. Qua e là, un fontanella offre refrigerio al visitatore e, nella parte nord-orientale del parco, uno dei campi digrada a diventare un’ampia scalinata in legno che conduce alla stazione di Porta Garibaldi.

[caption id="attachment_2088" align="aligncenter" width="1200"] fonte: comune.milano.it[/caption]

E’ prossimo alla consegna il progetto definitivo su tutto il resto del Parco, che sarà sottoposto all’esame dei settori comunali e degli enti competenti.
Entro la primavera/estate dovrebbe concludersi anche la procedura  riguardante la conferenza dei servizi  per l’approvazione della bonifica, in seguito alla quale potranno iniziare i lavori  per la messa in sicurezza di tutto il restante parco, stimati in un periodo di dieci/dodici mesi.

“Il parco Biblioteca degli alberi sarà un anello di congiunzione fra gli spazi pubblici, le infrastrutture, le architetture verticali e orizzontali dei quartieri circostanti, creando così l’area pedonale più ampia della città con 170mila mq e 5 km di piste ciclabili. Con la realizzazione del parco sarà ultimata Porta Nuova, uno dei più grandi interventi di riqualificazione urbana e architettonica in Europa.

 

fonte

milano.repubblica.itcomune.milano.it

Article by Silvia Ramieri

Io sono Silvia Ramieri, nella vita sono un architetto paesaggista e da qualche anno mi diletto a scrivere e condividere i miei interessi online. Bloggergreen é la vetrina dei miei pensieri, in cui condivido esperienze, notizie che ci insegnano a conoscere il mondo al di fuori della nostra casa.

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